Willi Bruendlmayer e i suoi vini austriaci
Pubblicato da: massimo sacco - Set 4, 2008 in Abbinamenti, Austria, Chardonnay, Degustazioni, Gruner Veltliner, Pinot Nero - Pinot Noir, Riesling

Giovedì 7 agosto si è svolta la serata winemaker’s dinner con il guru dei vini austriaci Willi Bruendlmayer. Verso il tardo pomeriggio si è presentato in compagnia della moglie Cecile, Parigina di nascita, ed abbiamo iniziato a programmare la serata ed a degustare i vini da servire durante la cena.
Abbiamo iniziato con uno splendido Brut Vintage 2004, vino spumante dal metodo tradizionale, giudicato da Hugh Jhonsons come tra i migliori dell’Europa. Effettivamente è un bell’assemblaggio di Chardonnay, Pinot noir, Gruer Veltliner e Pinot grigio e Bianco anche se manca un pò di mineralità (che io ricerco parecchio sopratutto tra gli Champagne ed i suoi simili) e profondità. Abbiamo continuato con un Gruner Veltliner di vigne giovani, provenienti da differenti vigneti, chiamato Kamptaler Terrassen 2006 che si è rivelato forse ancora un pò acerbo ma la sua freschezza s’intendeva bene con il carpaccio di spigola al limone verde che ben ricordava i classici sapori del Gruner.
Per il piatto seguente: foie gras passato alla piastra, marmellata di barbabietola, gratin di maccheroni e salsa al riesling abbiamo deciso di accordargli il magnifico Riesling Alte Reben Heilgenstein 2000, vino proveniente da vigne di circa 75 anni in un vigneto particolarmente ben esposto e che si è rivelato di una complessità e mineralità stupende che si sono accordate a meraviglia con i sapori agro dolci del piatto.
Una supreme di pollo ruspante, di Bresse, al curry con noce di cocco, ananas e riso basmati è stata accompagnata dal magnifico Gruner Veltliner Ried Lamm 2003, vigne abbastanza “mature” che hanno rivelato una corposità ed una rotondità estreme il tutto accompagnato da una sempre discreta acidità che ben bilancia l’esplosione di aromi che vanno dalla pera allo speziato (pepe rosa, tipico del gruner).
Per finire in bellezza abbiamo servito un’altra espressione del gruner veltliner, questa vota come trockenbeerenauslese che sarebbe la versione botritizzata, l’annata era il 2000 ed il vigneto il “Loiserberg”, composto da sabbie e terra schistosa (circa 200 milioni di anni fa qua c’era un deserto circonato da vulcani). Il vino si rivela come un’autentica esplosione di frutta esotica, pere sotto spirito, leggeri aromi di pepe rosa, molto minerale ed il tutto avvolto in una freschezza rimarcabile che tiene il tutto in un equilibro perfetto, il vino è stato talmente perfetto che il dessert è passato in secondo piano.
La serata è stata un successo, Willi è un personaggio stupendo ed umile sempre disposto a parlare dei suoi vini; se passate dalle parti di Vienna andatelo a trovare, i circa 100 km che lo separano dalla capitale meritano il viaggio.
Immagine | bscjus





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