Bodegas El Chantre, vini dell’Andalusia
Pubblicato da: massimo sacco - Ago 29, 2008 in Cabernet Sauvignon, Degustazioni, Merlot, Rossi, Spagna, Syrah, Tempranillo

Durante un concorso svoltosi in Andalusia lo scorso dicembre, in cui partecipavano i migliori sommeliers spagnoli ed alcuni internazionali, ho avuto modo di conoscere un’azienda vinicola di primordine: Bodegas el Chantre.
Due paroline sul II Master Sommelier, di cui parlerò più approfonditamente in un prossimo post: ottimo concorso di livello internazionale essenzialmente su prodotti eno-gastronomici spagnoli, con prove difficili su abbinamenti con olio d’oliva, prove pratiche di bar, prove pratiche in vigna, riconoscimento di vigneti tramite foto oltre a tutte le prove classiche dei concorsi (dal test scritto alla correzione di carte di vini e birre, prove di decantazione, di servizio e sigari). Insomma, un ottimo concorso veramente completo dove io sono arrivato terzo.
Siamo nel cuore dell’Andalusia, regione solare e luminosa, terra famosa per i suoi vini liquorosi dallo sherry al malaga, ma che ci riserva ottime sorprese con dei vini di qualità superiore grazie al fatto che nella sottozona di Ronda si ha una delle piovosità più elevate di Spagna.
La bodegas el chantre si trova a circa 1000 metri d’altezza ai piedi dell’antica città romana di Acinipo, già famosa per i suoi vini, vicino alla città di Ronda nel sud della Spagna in una terra collinosa protetta dalle catene montuose di Grazalema e della Sierra de las Nieves dove arriva l’influenza marina frutto dell’incontro tra il mar Mediterraneo e dell’oceano Atlantico.
Attualmente producono un solo vino frutto di un assemblaggio tra il Tempranillo, Cabernet Sauvignon, Syrah e Merlot. Il risultato è un vino molto corposo, di un bel colore rosso rubino molto carico e profondo e con bouquet molto marcati di frutti rossi, cannella, pepe nero e leggeri aromi di vaniglia dati dalla lunga permanenza in barrique di rovere francese e americano. In bocca si rivela caldo, minerale, con una bella acidità che si contrappone ai tannini che in questo stadio della maturità sono ancora un po’ duri. E’ un vino costruito per durare nel tempo e secondo Josè Manuel Ramos-Paul Ruano, il proprietario del domaine, ha una struttura poli fenolica eccezzionale che combinata all’acidità elevata le consentirà di potere invecchiare per più di 40 anni.





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