Vigneti a Parigi: i luoghi del boom
Pubblicato da: massimo sacco - Set 6, 2008 in Enoturismo, Francia

Vigneti nella regione parigina? Sembra quasi impossibile ma in realtà nel XVII secolo questa regione, conosciuta come Ile-de-France, contava circa 42 mila ettari di vigna, per poi sparire quasi completamente all’inizio del XX secolo con l’avanzare dell’urbanizzazione. Proprio per contrastare questo avanzare inesorabile di mattoni e cemento, nel lontano 1932, a Montmartre degli amici piantarono una piccola vigna. Questa iniziativa ebbe degli emuli: infatti, nel 1965, il Clos-du-Pas saint Maurice, 1 ettaro di Chardonnay, Semillon, Sauvignon, fu piantato a Suresnes.
Dopo questi due pionieri i nuovi impianti di vigna si susseguono con un ritmo più veloce, l’ultimo in data è il Clos de Chantecoq: 700 piedi di Chardonnay e Pinot Noir piantati nei pressi della spianata della difesa. Per soddisfare tutte le richieste hanno persino creato un’associazione per favorire la conoscenza e lo sviluppo della vigna nella regione dell’Ile de France. Per potere avere l’autorizzazione di impiantare un nuovo vigneto basta avere una documentazione che attesti che nel medesimo luogo in passato esisteva già un vigneto, con una certa tollerenza se si impiantono meno di 200 piedi di vigna.
Fabrice Durou, enologo del Chateau de Gaudou nel Cahors (sud-ovest della Francia) da alcuni anni segue i 125 piedi di Malbec dell’ospedale Bretonneau a Parigi. Oggigiorno si possono contare circa 200 vigne nella regione suddivise tra i quartieri e villaggi periferici ma anche all’interno della stessa capitale (nella piazza Georges Brassens, nei parchi di Bercy e Belleville, e nei giardini delle piante).
Per potere avere una pianta dettagliata dei vigneti della regione basta andare sul sito Vigneronsfranciliens.com. Purtroppo non si può aquistare nessuna delle 50000 bottiglie prodotte annualmente perchè hanno uno scopo culturale e pedagogico.
Immagine | Vigneto a Montemartre, Andy Hay





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