Vini dell’Inghilterra, la nuova frontiera del vino
Pubblicato da: massimo sacco - Gen 30, 2009 in Bollicine, Gran Bretagna

L’Inghilterra ha sempre prodotto vini e durante l’epoca romana lo esportava anche in altri paesi. Da quel periodo, la terra d’Albione non ha mai smesso di produrre vino ma, purtroppo, non è riuscita veramente a sviluppare la sua viticoltura. Grazie a nuove e più favorevoli condizioni climatiche (il famoso riscaldamento globale) anche l’Inghilterra, da una ventina d’anni, si sta riaffacciando sul panorama vinicolo internazionale.
Ci sono già circa 200 viticoltori Inglesi quasi tutti ripartiti al Sud, nel Kent, nel Sussex e nell’isola di Wight. E’ una zona che si presta particolarmente alla coltura della vigna, specie quella a bacche bianche, grazie alla natura del suo suolo che è una prolungamento della faglia calcarea del nord della Francia, Champagne compreso (per questo motivo diverse e importanti aziende vinicole stanno letteralmente comprando tutti i terreni disponibile con lo scopo di riprodurre il famoso vino).
Le aziende vinicole dell’Inghilterra
In effetti tutti i nuovi ettari di vigneto vedono prevalere le varietà dello Champage: Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay. Nonostante il vino è ancora un po’ rustico ci sono dei miglioramenti anno dopo anno. Tra le aziende da ricordare ecco una lista: Domaine Chapel Down, Nyetimber (West Sussex, specializzato in vini effervescenti eccellenti), Ridge View (East Sussex, altro eccellente produttore di vini effervescenti con vitigni dello champagne), Denbies (Surrey, il più grande produttore d’Inghilterra con circa 106 ettari) e Three Choirs (Gloucestershire, secondo produttore d’Inghilterra).
Generalmente sono vini che non si trovano a buon mercato da noi ma che vale la pena di assaggiare. Normalmente sono vini prodotti con vitigni che provengono dal reno tedesco come il Bacchus, il Muller-Thurgau (incrocio tra Riesling e Sylvaner) vitigno che rende molto bene oltremanica.
Foto | Peter, View from the room at Three Choirs vineyard





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