Primitivo di Manduria, Altemura di Altemura 2006
Pubblicato da: massimo sacco - Mar 2, 2009 in Degustazioni, Primitivo, Puglia, Rossi

Primitivo di Manduria DOC, Masseria di Altemura. E’ un primitivo in purezza raccolto a maturità avanzata e vinificato per 21 giorni a una temperatura compresa tra i 25 ed i 28°C per poi essere lasciato a maturare per 14 mesi in botti (da 350 litri) di rovere francese. Siamo nel Salento e precisamente nel comune di Santa Susanna dove sono stati recuperati sia i fabbricati che i vigneti di questa antica masseria.
Il vitigno re è il Primitivo, uva che gli americani chiamano Zinfandel e che sembra essere originaria delle Puglie o della Croazia, dove ha trovato un habitat meraviglioso grazie al suolo ricco in minerali e in pietra calcarea e al famoso clima mediterraneo.
Antonio Cavallo, l’agronomo ed enologo della Masseria di Altemura, ha seguito passo per passo questa meravigliosa uva controllando continuamente la maturità dei grappoli per potere vendemmiare a maturazione perfetta. Nel 2006 si è vendemmiato il 20 settembre e l’annata è stata buona con un finale di stagione molto caldo. Dopo la vinificazione si è scelto di fare invecchiare i vini in grossi tonneaux di rovere da 350 litri contro i classici 225 litri delle barriques.
Degustazione della bottiglia di Altemura di Altemura, Primitivo di Manduria, 2006
Il vino si presenta con un colore molto intenso, rosso rubino tendente al porpora, con riflessi violacei. La viscosità è buona con archetti densi che ci fanno già percepire il carattere del vino. Il primo naso è ampio, abbastanza fine, con un passaggio in legno ancora leggermente invadente.
Gli aromi riscontrati sono quelli tipici di frutta a bacca rossa molto concentrati, i francesi direbbero Roti cioè frutta arrostita dal sole, che ricordano certe marmellate di prugne e fichi molto zuccherine. La mora selvatica è leggermente speziata ed è mischiata ad aromi di garrigue (macchia mediterranea con tutti i suoi tipici aromi di piante aromatiche mischiate al tipico profumo del mare) con un leggero balsamico al finale.
In bocca è secco, molto morbido, quasi rotondo con un’acidità presente e leggermente invadente nel contesto dell’equilibrio. I tannini sono molto morbidi e mai aggressivi, molto fini e l’alcolicità è molto buona. Ritroviamo poi sensazioni di frutta a bacca nera e di garrigue con un finale abbastanza lungo.
E’ un vino dai profumi molto piacevoli e un po’ “ruffiani”, da apprezzare da subito magari servendolo a una temperatura leggermente inferiore di quella prevista.





Bene Massimo, sono contento del tuo riscontro.
Grazie mille, ero davvero molto curioso di raccogliere i vostri pareri
Francesco | Mar 4, 2009 | Reply
E’ stato un piacere degustare un vino come Altemura
A presto Francesco, magari ci vediamo al vinitaly
massimo sacco | Mar 5, 2009 | Reply