Chateau Cos d’Estournel 1949

Il termine Cos deriva da caux, che in passato era la parola usata per descrivere le piccole collinette ghiaiose. Chateau Cos d’Estournel è una proprietà di circa 70 ettari famosa, oltre che per il vino, per la sua bizzarra costruzione a forma di pagoda orientale. Nel lontano1838, infatti, l’allora proprietario si fece costruire una dimora in questo stile, proprio a testimonianza di questa sua passione per le terre orientali, soprattutto le Indie, dove il suo vino si vendeva benissimo. Loius-Gaspard d’Estournel diventa per tutti il “maharajah del Saint Estephe” e la sua dimora orientaleggiante diventa un luogo di feste straordinarie.

Lo chateau fu rivenduto nel 1917, per approdare nelle mani della famiglia Ginestet e ultimamente è stato ancora oggetto di transazione quando, nel 2000 fu acquistato da Michel Reybier. Sull’etichetta è sempre raffigurato lo splendido chateau orientale, con una piccola veduta sui vigneti.

A Cos, soltanto le vigne con almeno 20 anni entrano a far parte della composizione del “grand vin”, mentre le altre, più giovani, sono utilizzate per il secondo vino che si chiama “Les Pagodes de Cos”.

I vitigni sono: Cabernet Sauvignon al 60% e Merlot al 40% e si producono tra le 200.000 e 380.000 bottiglie di Grand Vin, a seconda delle annate, sotto la guida esperta di Jean-Guillame Prats, direttore della proprietà e figlio del mitico Bruno.

Degustazione annata 1949
Il vino si presenta di un colore rosso abbastanza aranciato profondo e d’intensità trasparente. Il naso si apre in piccoli frutti rossi come la fragola e il lampone, con un certo carattere molto terroso e caldo. Alcune note vegetali abbastanza forti ci fanno pensare a una vendemmia un po’ verde, si percepisce anche un carattere forte e una certa austerità. Si hanno aromi di scorze di limone (che ci preannunciano una buona freschezza in bocca), mischiate a note di cuoio e una leggera nota speziata.

In bocca il vino è ancora un po’ chiuso, con tannini molto marcati e una freschezza elevata; ritroviamo poi aromi di frutta matura abbastanza dolce anche se, a mio avviso, manca un po’ di volume, che l’età potrebbe avere un po’ affievolito. Il finale risulta bilanciato e abbastanza lungo.

Foto | BillBl

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