Vini e vitigni autoctoni del Veneto, la Corvina veronese

Vigne in Valpolicella

La Corvina veronese è un vitigno autoctono a bacca rossa del Veneto. Si tratta del vitigno più importante della provincia veronese, diffuso in Valpolicella, nella Valdadige e lungo le sponde del Garda. Vitigno non molto antico, le sue prime testimonianze risalgono intorno al 1820 citato dal Pollini, quando all’epoca esieteva un biotipo dell’attuale Corvina veronese denominato “Zervei de gatto”.

Nelle zone di coltivazione, la Corvina può essere chiamata anche: Corbina, Corba, Corgnola, Corvina nera, Corvina nostrana. Viene escluso il Corvinone che fino a poco tempo fa veniva scambiato per un biotipo della Corvina veronese, ma nel 1992 ha ottenuto la classificazione di vitigno indipendente. Un riferimento riguardo al suo nome, può essere legato al colore del vino che si ricava ”nero corvino”.

Carateristiche del vitigno
La Corvina veronese è un vitigno a bacca rossa, ha grappolo medio-piccolo, compatto con acino di colore blu-nero con buccia di media consistenza, polpa succosa e di sapore semplice. Vitigno di buona vigoria con produzione media e costante, epoca di maturazione medio tardiva.

Principali denominazioni
La Corvina veronese è un vitigno che viene utilizzato nella produzione dei più grandi vini del Veneto. Entra nella produzione come vitigno principale regalando ai vini struttura, profumi e colore. Lo troviamo nel disciplinare di: Bardolino superiore DOCG 35-65% , Bardolino DOC 35-65%, Valpolicella DOC 40-80%. Sono compresi i vini: Valpolicella superiore dove viene usata la tecnica del “ripasso” (pratica enologica che prevede la macerazione delle bucce fermentate del Recioto con un’aliquota del vino Valpolicella), l’Amarone, uno dei più grandi vini d’Italia e il Recioto vino passito della Valpolicella. Sempre in Veneto, la Corvina veronese è presente nella DOC Monti Lessini rosso con il 50% max. Fuori Regione (Lombardia) la troviamo nella DOC Garda Corvina 85% min.

Nel bicchiere
La Corvina veronese “in purezza” IGT 2007, “Kay” di Sartori: vino di un colore rosso rubino intenso con qualche riflesso violaceo sull’unghia, intenso e di buona consistenza. L’olfatto è intenso, abbastanza complesso, si riconoscono sentori fruttati di amarena, mirtillo e prugna, speziati di pepe verde e pepe rosa, e profumi floreali come la viola. Al gusto è secco, caldo e dotato di buona morbidezza, buon equilibrio tra acidità e sapidità, anche se prevale leggermente la freschezza, presenta tannini giovani ma vellutati, che regalano corpo e struttura al vino. Vino equilibrato, intenso e dotato di una particolare finezza gustativa.

Abbinamento
La Corvina si può abbinare a primi piatti come la pasta al forno taleggio e mortadella, salumi come la bresaola o lo speck, formaggi a pasta semi dura e di media stagionatura come il Monte veronese DOP semi stagionato, magari accompagnato con dei pezzetti di polenta grigliata, o con il nostro abbiamento consigliato, un secondo piatto molto gustoso: Bocconcini di maiale al pepe verde

Foto | stefano@torino

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  1. Mag 5, 2009: from Ricetta dei bocconcini di maiale al pepe verde : VinoGlocal
  2. Mar 2, 2010: from Scoperto il genoma della Corvina, l’Amarone non ha più segreti? : Vino24

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