Vitigni e vini dell’Alto Adige, il Kerner

Alto Adige, regione del Nord Italia con i suoi terreni di origine calcarea e le sue importanti escursioni termiche, fanno della vite l’assoluta protagonista, i suoi filari ordinati e curatissimi sono un contorno perfetto a una natura fresca e rigogliosa. Circa 5.150 ettari di vigneto, coltivati tra i 200 metri s.l.m. fino ad arrivare quasi ai 900 metri. ll 95%  dei vini ottenuti appartiene alla unica e sola Doc della regione, segno di altissima qualità.

Tra i vitigni più coltivati come la Schiava, il Gewurztraminer, Lagrein, Pinot nero, Riesling Renano, ecc. ecc., troviamo delle piccole realtà divenute parte integrante del patrimonio vitivinicolo dell’Alto Adige. Questi vitigni ci regalano vini freschi, raffinati e profumatissimi in particolar modo nei bianchi, tra questi Il Kerner si esprime ad altissimi livelli confermandosi con dei vini interessantissimi e degni di nota.

Origini, diffusione e denominazione
Il Kerner, vitigno a bacca bianca, è il frutto nato dall’incrocio tra due vitigni coltivati in Trentino Alto Adige e non solo: Il Trollinger (Schiava grossa) e il Riesling renano. Creato nel 1969 nel primo istituto tecnico del vino di Weinsberg, prense il nome da un poeta e medico tedesco Justinus Kerner. Il Kerner è diventato in pochi anni la terza varietà a bacca bianca della Germania raggiungendo l’eccellenza nel territorio del Wurttemberg. In Italia si è confermato grande vitigno proprio in Alto Adige, precisamente in Valle Isarco e Val Venosta, sottozone dell’unica Doc regionale: Alto Adige DOC. Il Kerner infatti è un vino Doc dell’Alto Adige con annessa sottozona (Valle Isarco e Valle Venosta), il vino deve essere prodotto con l’85% min. di Kerner. Presente nelle tipologie: bianco (con eventuale rimanente 25%) secco, monovarietale, passito, vendemmia tardiva (tutti con l’85% min.).

Caratteristiche del vitigno
Kerner

Il Kerner si presenta con grappolo di media grandezza e compatto. Acini di media grandezza di colore giallo- verdognolo, con buccia consistente e abbastanza pruinosa presenta inoltre una polpa succosa. Matura tra l’ultima decade di settembre e la prima settimana di ottobre. Rispetto al Riesling si adatta a quasi tutti i tipi di terreno, ha una buona resistenza ai climi freddi e per questo può essere coltivato a un’altitudine che può raggiungere gli 800 metri s.l.m., inoltre è un vitigno con germogliamento leggermente tardivo che gli consente di mettersi al riparo da eventuali gelate primaverili.

Nel bicchiere: Kerner “Carned” Alto Adige DOC 2008 della Kellerei Kaltern (Caldaro)
Vino cristallino, di un colore giallo paglierino con riflessi verdolini, consistente. L’olfatto è intenso di buona complessità, si percepiscono sentori di frutta polposa come la pesca bianca e l’albicocca, frutta esotica come l’ananas e mango, contornati da profumi di fieno appena sfalciato e sentori di erbe aromatiche come la salvia e profumi floreali di fiori di mandorlo e acacia appena accennati, il tutto si presenta fine. Al gusto è un vino secco, caldo (13,5°), morbido al palato con una freschezza che ben bilancia l’alcol, abbastanza sapido. Ne risulta un vino di corpo, equilibrato e intenso, buona la persistenza dove la freschezza e l’alcol sono in primo piano con un ritorno di frutta esotica e di erbe aromatiche, finale leggermante ammandorlato e fine. Servito a una temperatura di 8°-10° può essere il compagno ideale di aperitivi e grigliate di pesce.

Abbinamento Vinoglocal
Primo piatto: Penne agli straccetti aromatici

Foto | la foto del vitigno è tratta da qui

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  1. Lug 15, 2009: from Ricetta primi piatti, Penne agli straccetti aromatici : VinoGlocal

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