VIDEO: Brigitte Leloup dice la sua a Rossese Style
Pubblicato da: fabio ingrosso - Lug 30, 2009 in Eventi, Liguria, Rossese
Durante la degustazione alla cieca sul Rossese di Dolceacqua, abbiamo cercato di avviare qualche conversazione, nonostante le condizioni ambientali e temporali ci venivano contro. Un resoconto molto interessante, secondo me, è stato quello di Brigitte Leloup dell’Association des Sommeliers d’Europe.
Un commento abbastanza positivo e che lascia ben sperare per il futuro del Rossese. Brigitte, come molti altri, pensa che il Rossese possa essere un vino da invecchiamento, ad esempio. Ma, Franco Ziliani, su un suo articolo apparso su AIS, scrive: “Mi limito ad esprimere il convincimento che il Dolceacqua non sia vino da lungo invecchiamento e che, salvo lodevoli eccezioni (degustato e apprezzato un Bricco Arcagna 1998 di Terre Bianche in splendida forma) dia il suo meglio nei primi due tre anni”
Insomma, come vedi, i pareri sono diversi, ma il bello di Rossese Style è stato proprio questo, secondo me: fare emergere i pareri personali di ognuno di noi e condividerli con gli altri. Immagina quanto sia stato interessante per i pochi produttori della zona che erano presenti alla degustazione e che stanno lavorando davvero seriamente e duramente per fare del Rossese di Dolceacqua un grande vino!





ma lo é già un grande vino, un piccolo grande vin de terroir di forte personalità! Quanto all’invecchiamento godiamone la freschezza, la fragranza, l’esuberante corredo aromatico senza rincorrere improbabili trasformazioni in vin de garde per dirla alla francese…
Franco Ziliani | Lug 30, 2009 | Reply
Ma sarebbe interessante, a questo punto, fare una degustazione di annate precedenti per vedere davvero le sue potenzialità nell’invecchiare. Sarà per l’nno prossimo?
fabio | Lug 30, 2009 | Reply
vediamo di fare il possibile. Anche a me interessa vedere le capacità di evoluzione del Rossese
massimo sacco | Lug 30, 2009 | Reply
Lasciamo passare ancora un po’ di tempo. Le bottglie bene invecchiate ci sono, ma ancora troppo poche e poco continue.
Lasciamo che le giovani leve mettano da parte un po’ di annate, senza ansia da prestazione!
Luk
Luca Risso | Lug 31, 2009 | Reply
Giusto Luca non bisogna avere ansia da prestazione e bisogna incoraggiare tutti questi giovani produttori che devono fare tesoro di tutti i commenti sia positivi che negativi perché in questo modo potranno solo che migliorarsi ( se ne hanno bisogno)
massimo sacco | Lug 31, 2009 | Reply